
Attività didattica per gli adulti
L’offerta didattica
2011-2012 del Museo Ebraico di Bologna prevede un programma di incontri
interattivi, conversazioni, lezioni come momenti attivi e di scambio
culturale e sociale per il pubblico adulto. Aderendo alle recenti e fondamentali tematiche introdotte con il concetto del lifelong learning -
apprendimento lungo tutto l’arco della vita - il museo
propone contesti di formazione dinamici, proattivi e interculturali,
accompagnando il pubblico ad una migliore comprensione della storia,
della tradizione e dell’identità ebraica.
giovedì 12 gennaio 2012
ore 10.30
VOGLIA DI NAZIONE.
LA PARTECIPAZIONE DEGLI EBREI AL RISORGIMENTO IN EMILIA ROMAGNA
presso l'aula didattica
del Museo Ebraico di Bologna
via Valdonica 1/5
L’incontro intende guardare in generale agli eventi che
determinano il Risorgimento e la successiva nascita dello Stato
unitario e più strettamente all’apporto e alla
partecipazione degli ebrei del territorio emiliano-romagnolo e, nel suo
insieme, alla storia del rapporto fra gli ebrei italiani e la vicenda
del Paese nel corso dell’Ottocento.
In Emilia-Romagna fra i primi combattenti ebrei del Risorgimento dobbiamo ricordare Abramo Fortis, che prese parte ai moti di Faenza nel 1820, Israel Latis, condannato dal duca di Modena nel 1822; Angelo Usiglio e suo fratello Enrico, collaboratori di Ciro Menotti nei moti a Modena del 1831; Giacomo Levi, reggiano, che nel 1831 fu rinchiuso nei Piombi a Venezia con Daniele Manin dopo aver partecipato ai moti di quell’anno. Ed ancora Salvatore Anau di Ferrara, che fece parte dell’Assemblea nazionale della Repubblica Romana nel 1849 insieme all’economista Leone Carpi, originario di Cento. Grande patriota ebreo fu il modenese Cesare Rovighi, scrittore insigne e storico. Fedelissimo di Garibaldi e già discepolo di Mazzini, fu il colonnello Enrico Guastalla,
che combatté a Roma nel 1849, organizzatore della spedizione in
appoggio al primo sbarco dei Mille. Tra i Mille di Garibaldi occorre
ricordare anche Eugenio Ravà di Reggio Emilia, che già aveva combattuto nel 1859 nella battaglia di San Martino, Settiminio Senigaglia di Correggio, Sabbatino Jacchia di Lugo, Samuele Finzi di Correggio.
E questi e molti altri sono gli ebrei emiliano-romagnoli che operarono
in modo considerevole allo sviluppo della storia del Paese fino alla
nascita dello Stato unitario che decreterà l’abbattimento
di tutti i ghetti e porterà agli ebrei libertà e
uguaglianza e partecipazione al governo del nuovo Stato.
ingresso libero
Per informazioni:
Patrizia Panigali - Aula didattica MEB
Tel (+39) 051.6569003
fax (+39) 051.235430
didattica@museoebraicobo.it
www.museoebraicobo.it