Incontri in libreria



La Libreria MEB specializzata in Judaica si propone al pubblico come punto di riferimento per la ricerca storico-scientifica e didattica, per le esigenze di approfondimento da parte di studiosi, ricercatori e cultori di ebraismo, per l'università, le scuole e per gli insegnanti, con i suoi oltre mille titoli, offre una panoramica completa e costantemente aggiornata su ogni aspetto della cultura ebraica. I volumi presenti sono suddivisi nei seguenti argomenti:
lingua, identità, Bibbia, letteratura rabbinica, pensiero, liturgia, feste e culto, ebraismo e cristianesimo, introduzione all’ebraismo, mistica e cabbalà, storia, testimonianze e memorie, antisemitismo, Israele letteratura, letteratura per ragazzi, musica, cinema, teatro, arte, cucina, turismo.
Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione libreria

giovedì 17 gennaio, ore 17.00

Presentazione del volume
Gli Ebrei a Trieste. Identità, persecuzione, risposte
(Editrice Goriziana, 2000)

Emilio Campos, presidente della Fondazione Museo Ebraico di Bologna, ne parla con l'autrice Silva Bon

La componente ebraica triestina, fiorente negli anni Trenta del Novecento, è fotografata nelle sue esplicazioni sociali e comunitarie, segno di radicamento vivace ed attivo nella città giuliana. La violenta persecuzione fascista e nazista negli anni Trenta e Quaranta e le possibili risposte degli ebrei triestini sono ricostruite nella sequenzialità drammatica e incalzante degli avvenimenti, sulla base di carte d'archivio ritrovate in Italia, in Germania, in Slovenia, in Grecia. Tali materiali affiancano e fanno da contrappunto alle fonti a stampa e alla letteratura coeve, di matrice fascista, pubblicate nella Venezia Giulia e in Italia. Numerose interviste a testimoni delle comunità sottolineano il forte impatto del "problema ebraico" nel mondo sociale, economico, culturale giuliano e suffragano l'interpretazione di un processo di discriminazione dalla connotazione peculiare fin dai primi anni Trenta. I materiali documentari inoltre ricostruiscono i legami, derivanti dalla sostanziale continuità di istituzioni e personaggi, tra la persecuzione fascista e quella nazista e compongono nel loro giusto spessore gli anni, fitti di accadimenti, del razzismo di Stato e dell'occupazione tedesca a Trieste.

giovedì 24 gennaio, ore 17.00

Presentazione del volume di Georges Bensoussan
Il sionismo. Una storia politica e intellettuale 1860-1940
(Einaudi, 2007)

Ne parla Luca Alessandrini, direttore dell'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna
In collaborazione con Istituto Storico Parri Emilia-Romagna

Il Sionismo affonda le sue radici più nell'Illuminismo e nella Rivoluzione francese che nell'ebraismo tradizionale, di cui intende liberarsi passando dall'emancipazione dell'individuo a quella della collettività, sul modello dello Stato-nazione. Movimento secolare, traduce lo sforzo compiuto dalla società ebraica per adattarsi a una definizione più nazionale dell'identità.
Il conflitto tra ebrei e arabi ha velato questa dimensione originaria, che vede nascere una laicità ebraica a prezzo di scontri violenti tra i maskilim laici e il mondo ortodosso, cominciati più di un secolo fa, uguali per passione a quelli che hanno caratterizzato il confronto francese negli anni tra il 1880 e il 1910 e che continuano a essere molto vivi ancora oggi nello Stato di Israele. Tra tutte le risposte ebraiche alla modernità, solo il sionismo è sopravvissuto.

giovedì 31 gennaio, ore 17.00

Presentazione del volume
Ti racconto la mia storia. Dialogo tra nonna e nipote sull'ebraismo
(Rizzoli, 2007)

Annie Sacerdoti, giornalista, ne parla con Tullia Zevi, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane dal 1983 al 1998, e con l'autrice Nathania Zevi

Dall'esilio negli Stati Uniti alla guida della Comunità ebraica: la vita di una donna straordinaria per comprendere luci e ombre del Novecento. Una testimonianza tanto importante cha ha il dovere di essere raccolta, in particolare da chi con Tullia condivide il nome e gli affetti: la nipote Nathania Zevi.
Il libro restituisce la ricchezza di una conversazione che affonda le radici nel terreno di un'identità comune, alternando alle voci delle sue protagoniste quella di un ebraismo che è prima di tutto volontà di pace, perché gli errori del passato non si dimentichino e dalle incomprensioni che agitano il mondo d'oggi nasca la possibilità di un confronto fertile e sereno.

giovedì 7 febbraio, ore 17.00

Presentazione del volume
L'Unione Sovietica e la Shoah
(Il Mulino, 2007)

Valerio Marchetti, docente di Storia della Shoah nell'Università di Bologna, ne parla con l'autrice Antonella Salomoni, docente di Storia contemporanea nell'Università della Calabria

Malgrado le sue dimensioni, la Shoah in Unione Sovietica è rimasta per lungo tempo l'aspetto meno discusso dell'annientamento della popolazione ebraica europea. All'origine di questo relativo silenzio stava non solo la difficoltà di accedere alla documentazione in mano sovietica ma anche il rifiuto dell'ideologia comunista di studiare la Shoah come un evento distinto dalla guerra. Oggi infine una grande quantità di materiali inediti permette di ricostruire dettagliatamente la "soluzione finale" in quel territorio, nonché di penetrare la complessità e le contraddizioni della politica comunista di fronte alla Shoah, Il volume mette in luce i principali elementi dell'olocausto in Urss: l'immediata esecuzione degli "ordini" d'identificazione e di soppressione della popolazione su base razziale; la natura pubblica ed esemplare del genocidio e la sua funzione; il successo della propaganda antisemita, associata a quella antibolscevica, condotta dai nazisti; il ruolo del collaborazionismo delle popolazioni locali e il loro coinvolgimento negli eccidi susseguitisi durante il conflitto.

martedì 12 febbraio, ore 17.00

Presentazione del volume
Leo Castelli. L'italiano che inventò l'arte in America
(Castelvecchi, 2007)

Paola Barbara Sega, docente di Storia dell'Arte Contemporanea nell'Università di Bologna, e Franco Bonilauri, direttore MEB ne parlano con l'autore Alan Jones

In collaborazione con il Dipartimento Arti Visive, Università di Bologna

Leo Castelli è con ogni probabilità un personaggio mitizzato, ma fu certo uomo dall'intelletto acuto e sensibilissimo agli sviluppi dell'arte contemporanea. Nelle sue gallerie di New York reinventò l'arte in America accanto a espressionisti astratti dell'Action Painting come Jackon Pollock e Willem De Kooning, a neodadaisti come Rauschenberg e Jasper Johns, con protagonisti della Pop Art come Roy Lichtenstein e andy Warhol, e artisti del calibro di Frank Stella e Cy Twombly. Dandy, poliglotta dalle mille sfaccettature, brillante e raffinato seduttore, Leo scrisse più di un importante capitolo della Storia dell'Arte del Novecento. La storia comincia dalla sua città di origine, la Trieste di inizio secolo, dove nasce da una facoltosa famiglia ebraica, per passare al rarefatto ambiente surrealista a Parigi, arrivando alla New York degli anni Cinquanta, tra le icone pop e i loft degli artisti di Soho, fino al clima arrivista e rampante degli anni Ottanta.

martedì 12 febbraio, ore 21.00

Presentazione del volume
Gli ebrei di New York
(Laterza, 2007)

Emilio Campos, presidente della Fondazione Museo Ebraico di Bologna, Francesco Carbone, direttore dell'Associazione Italia-Israele e Kenneth Keller, direttore della Johns Hopkins University, ne parlano con l'autore Maurizio Molinari

In collaborazione con l'Associazione Italia Israele e la Johns Hopkins University- Bologna Center

"Se all'angolo sotto casa incontrate un nonno che va a fare la spesa con in testa il cappello verde di Tzahal regalatogli dal nipote, se al supermercato acquistate prodotti kosher senza saperlo, se in ascensore vi trovate di fronte il fattorino che porta una piramide di tramezzini di Mr. Broadway, se quando arriva Chanukkah il portiere accende nell'atrio del vostro palazzo il candelabro a nove bracci accanto all'albero di Natale, se il capoufficio non ebreo vi annuncia la promozione con un bigliettino firmato "Mazel Tov", se nel giorno del Thanksgiving l'amico di vecchia data vi fa trovare in tavola il tacchino kosher, e non riuscite a comprendere come mai i non ebrei considerino tutto questo come fosse la norma, allora vuoI dire che vi trovate in uno dei cinque grandi boroughs di New York."

giovedì 21 febbraio, ore 17.00

Presentazione del volume
Sonderkommando Auschwitz
(Rizzoli, 2007)

Marcello Pezzetti, direttore del Museo della Shoah di Roma, ne parla con l'autore Shlomo Venezia, importante testimone della Shoah

Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana: è uno dei pochi sopravvissuto del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l'incarico di far funzionare la spietata macchina di sterminio nazista. Per decenni l'autore ha preferito mantenere il silenzio, ma il riaffiorare di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha fatto sì che dal 1992 abbia cominciato a parlare, e quei racconti sono la base della lunga intervista che è all'origine di questo libro. Il lucido e onesto racconto di quest'uomo oggi ottantatreenne e la forma più nobile di omaggio alle vittime di ieri: la memoria.

giovedì 28 febbraio, ore 17.00

Presentazione del volume
Inchiesta su Gesù. Chi era l'uomo che ha cambiato il mondo
(Mondadori, 2006)

Ne parla l'autore Mauro Pesce, docente di Storia del Cristianesimo nell'Università di Bologna

Su Gesù sono proliferate nei secoli molte leggende e alcune autentiche fiabe, segno della curiosità di sapere chi fosse veramente prima che il mantello della teologia lo coprisse, celandone allo sguardo la figura storica. Corrado Augias ha dialogato su questo tema con uno dei massimi biblisti italiani, Mauro Pesce, rivolgendogli quelle stesse domande che molti di noi, cristiani e non cristiani, si pongono: sul periodo storico nel quale Gesù visse, sulle sue parole, sulla sua vita, sulla sua morte, sui tanti testi che ne parlano. Ma anche su ciò che seguì la tragica giornata del Golgota, fino alla nascita di una religione che da lui prese il nome, anche se egli non ha mai detto di volerla fondare. Il profilo di Gesù che questa "inchiesta" ci restituisce è quello di un ebreo, ligio alla Legge di Mosè, amante del suo popolo e delle sue tradizioni, eppure aspramente critico verso gli aspetti che giudicava 'superati' o 'secondari', e, soprattutto, portatore di un progetto di rinnovamento incentrato sul riscatto degli emarginati; una personalità complessa, mai svelata per intero nemmeno a chi gli era più vicino, una figura profondamente solitaria, coerente con i suoi principi fino alla morte in croce.

martedì 18 marzo, ore 17.30

Presentazione del volume
Ebraismo. Dizionario delle Religioni
(Mondadori Electa, 2007)

Mauro Pesce, docente di Storia del Cristianesimo nell'Università di Bologna, ne parla con l'autore Rav Roberto Della Rocca, direttore del Dipartimento Educazione e Cultura (DEC) dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

Questo dizionario chiarisce molti dubbi e risponde a molte domande. Da Abramo ai nostri giorni, il volume indaga i contenuti teologici e i principi fondanti dell' ebraismo (la concezione di Dio, del mondo, dell'uomo e della comunità); la diffusione della religione nel mondo e nella storia; i testi sacri e l'esegesi talmudica; le diverse correnti di pensiero (dalla kabbalà al sionismo), i simboli e le pratiche rituali (dalla menorà al maghen David, dal bar mitzvà al kippur) che animano le vicende e le consuetudini del popolo ebraico. Il volume è ampiamente corredato di fotografie e riproduzioni a colori di opere d'arte.

giovedì 27 marzo, ore 17.30

Presentazione del volume
Antisemitismo a sinistra
(Einaudi, 2007)

Alberto Cavaglion, ricercatore dell'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti", ne parla con l'autore Gadi Luzzatto Voghera, storico della didattica della Shoah e dell'antisemitismo

Gli ebrei europei sanno che la Shoah fu frutto della cultura di destra, razzista e nazionalista. Le cose, tuttavia, si sono modificate e complicate nel tempo. Continua a esistere, drammatico, un antisemitismo di destra, ma è tornato in superficie anche un antisemitismo di sinistra, sul quale si sono innestati nuovi temi germogliati da vecchie radici, mai del tutto estirpate.
Per capire quale linguaggio si carica di elementi di antisemitismo bisogna conoscere un po' di storia, cos' come bisogna saper leggere nel passato per capire le ragioni che ne hanno diffuso l'ombra anche tra chi è al di sopra di ogni aspetto. L'autore affronta un tema di altissima complessità con un linguaggio limpido e appassionato.