
martedì 25 maggio, ore 17.30
Presentazione del volume
La libertà si chiama Jaipur
Dalle leggi razziali alla corte del Maharaja
Le vicende di un ebreo italiano nella Seconda Guerra Mondiale
(Mimesis Edizioni, 2010)

Marina Giaveri, Università di Torino, Raffaele Scolari, SSAT di Bellinzona,
ne parlano con l’autrice Gabriella Steindler Moscati, Università degli Studi “L’Orientale” di Napoli
Gabor Dessau, esperto di
mineralogia ed ebreo, si trova nella surreale condizione di
“impiegato” per l’esercito italiano in Eritrea:
abbastanza italiano per essere aggregato all’esercito, ma non
abbastanza,
considerate le leggi razziali, per fare il soldato. Gabor opera in una
specie di deserto dei Tartari, facendo i conti con gli ordini
contraddittori delle autorità militari, che nel momento
più drammatico lo lasciano solo. Inevitabile la cattura: non
abbastanza italiano per essere soldato, lo sarà a sufficienza
per essere prigioniero degli inglesi. Gabor sarà salvato dalla
propria scienza e dal lavoro e, come sempre accade, dall’incontro
con qualcuno che crede in lui. Diventa l’esperto minerario del
Maharaja di Jaipur. In questi avvenimenti echeggia qualcosa di molto
antico, raccontato nella Torah, cioè l’episodio di
Giuseppe figlio del patriarca Giacobbe, venduto come schiavo dai
fratelli e poi assurto agli onori della Corte egizia. La vicenda
narrata non è frutto di fantasia, bensì vita vissuta.
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