La mostra documenta la storia della persecuzione antisemita in Italia,
dalla campagna stampa del 1938 fino alla deportazione ad Auschwitz,
luogo principale di sterminio degli ebrei italiani.
Il percorso si articola
fra i vari elementi di una vicenda che in Italia si distingue in due tappe
consequenziali anche se parzialmente autonome: prima la legislazione antisemita
e le conseguenze sulle sue vittime (autunno 1938 - estate 1943);
poi la clandestinitą, la fuga, gli arresti, la deportazione e lo sterminio
(settembre 1943 - aprile 1945). Sono illustrate, inoltre, le responsabilitą
del fascismo e del nazismo, inquadrate nel complesso panorama antiebraico continentale, e
la difficile vita degli ebrei durante le persecuzioni.
I visitatori si trovano dinanzi a documenti dell'epoca e possono osservare
quegli eventi dall'interno, riconoscere il perseguitato che venne strappato
alla scuola pubblica, al lavoro, alle amicizie, alla vita, e comprendere come,
anche in Italia, abbia potuto avere luogo quella tragedia. L'allestimento
comprende carte geografiche, quotidiani e documenti.
La Mostra si sviluppa in 15 sezioni tematiche su 28 pannelli: tre di premessa
e contestualizzazione, cinque sul periodo 1938-1943, sei sul periodo 1943-1945,
una sull'immediato dopoguerra:
- Ebrei nell'Italia unita;
- Antisemitismo e razzismo;
- Ebrei e Italia fascista;
- Propaganda antiebraica 1937-1938;
- Le leggi antiebraiche
del 1938-1939;
- Gli effetti delle leggi;
- Di fronte alla persecuzione;
- Le norme antiebraiche del 1940-1943;
- L'Europa nazista e gli ebrei: persecuzione
e sterminio;
- 1943: occupazione tedesca ed estensione della Shoah in Italia;
- 1943:
la politica antiebraica della Repubblica sociale italiana;
- Carceri, campi, eccidi;
- Deportazione dall'Italia e sterminio;
- Clandestinitą, fuga, resistenza, soccorso;
- Il ritorno alla vita.
Documenti e percorso espositivo, infine, sono riprodotti nel catalogo Skira.