Laboratori di lingua ebraica

Da Aleph a Tav. Le lettere del creato
a cura di Arhonee Nahmiel, docente di ebraico presso il MEB

Si comunica che a causa delle proibitive condizioni del tempo il laboratorio del prof. Nahmiel
previsto per le ore 17.00 di giovedì 9 febbraio è rinviato a data da destinarsi


Un approccio coinvolgente alla scrittura e alla lingua ebraica che introduce alla conoscenza di molti aspetti della tradizione e della cultura ebraica.
L’ebraico è una lingua che è stata parlata ininterrottamente per circa tremila anni, insieme alle lingue utilizzate nei diversi contesti culturali. E' stato l’elemento  culturale di maggiore importanza che ha permesso il mantenimento di una omogeneità dell’ebraismo nel mondo e che ha conservato le caratteristiche delle lingue antiche. I documenti principali della cultura ebraica, come la Bibbia e la Mishnah, sono stati scritti in ebraico. L’ebraico è una lingua semita e si scrive da destra a sinistra; il suo alfabeto è composto da ventidue lettere e sono tutte consonanti. 
un recipiente destinato a contenere parte della luce infinita, a rivelare solo alcune delle sue molteplici proprietà. Tramite opportune La tradizione ebraica afferma che le ventidue lettere dell'alfabeto ebraico non sono segni arbitrari e secondo la Cabbala erano preesistenti alla stessa creazione del mondo. Ognuna di esse è uno strumento attraverso il quale un intero settore della creazione fu formato e fatto, combinazioni di lettere Dio emanò, creò, formò e fece ogni cosa che esiste nei mondi spirituali e materiali. Ed è per questo che la tradizione ebraica attribuisce al proprio alfabeto un valore spirituale ed etico che non si riscontra in nessuna altra lingua.
Ogni lettera possiede una forma; un nome e un valore numerico: ognuno di questi tre elementi può venir studiato su piani diversi, ogni lettera diventa quindi uno strumento di meditazione, contenente l'insegnamento morale o pratico che ne deriva. 

ingresso libero