In collaborazione con il Comune di Bologna e in occasione del TDAYS, giornate in cui via Rizzoli, via Ugo Bassi e via Indipendenza saranno chiuse al traffico e aperte ai cittadini, il Museo Ebraico propone un itinerario pedonale tematico:
 
domenica 4 dicembre

EBREI A BOLOGNA: PERCORSI DI UN'IDENTITÀ
a cura di Franco Bonilauri, Direttore MEB

partenza ore 16.00 dal Museo Ebraico | via Valdonica 1\5
 attività gratuita || prenotazione consigliata

info e prenotazioni:
tel. 051 2911280 – da domenica a venerdì 10.00 | 16.00
info@museoebraicobo.it

Ex-ghetto Bologna
Un itinerario tra i luoghi della tradizione ebraica a Bologna, per conoscere la storia dell'insediamento ebraico in città, individuandone i luoghi, le vicende, i protagonisti. Un percorso dal XVI secolo ad oggi sulle tracce di questa presenza ben compenetrata nel tessuto sociale cittadino e che, nonostante periodi di elisione e di allontanamento, è ancora una tradizione viva e attuale.
La casa quattrocentesca dell’illustre intellettuale Ovadyah Sforno in piazza S. Stefano, il palazzo cinquecentesco dell’umanista Achille Bocchi in Via Goito con la monumentale scritta ebraica incisa nello zoccolo, l’edificio in via S. Vitale un tempo sede di una sinagoga, l’antico quartiere medievale sotto le Due Torri scelto come area del ghetto dove gli ebrei furono segregati per periodi alterni dal 1555 al 1593, il Museo Civico Medievale con le cinquecentesche lapidi ebraiche provenienti dall’antico cimitero nell’area del Baraccano costituiscono i luoghi dell’itinerario ebraico a Bologna. 
La presenza stabile di un nucleo di ebrei in città si attesta tra il 1353 e il 1506. La comunità operava sia nel prestito su pegno, regolata in base a una condotta con il Comune, sia come mercanti di seta e panni. Il rilievo economico della comunità facilitò il rinnovo delle condotte e il mantenimento di un rapporto tranquillo con la città. Questo rapporto ebbe bruscamente fine con la bolla Cum nimis absurdum (1555) con la quale papa Paolo IV stabiliva la segregazione degli ebrei in luoghi chiusi (poi detti ghetti). A Bologna venne scelta la zona da destinare a ghetto ma solo dieci anni dopo, nel 1566, gli ebrei vi vennero effettivamente rinchiusi. Nel 1569 gli ebrei vennero scacciati dai territori pontifici, eccetto Roma e Ancona, con la bolla Hebraeorum Gens. Da Bologna ne partirono circa 800. Furono riammessi qualche anno dopo, ma definitivamente scacciati da Bologna nel 1593 da papa Clemente VIII.


Luoghi dell’itinerario:  

- Antico ghetto ebraico
- Palazzo Bocchi, via Goito
- Lapidario Museo Civico Medievale
- Albergo del Cappello Rosso, via IV Novembre
- Casa Sforno, Piazza S. Stefano


Vedi anche www.tdays.bo.it