

a cura di Franco Bonilauri, direttore MEB e Vincenza Maugeri, curatrice MEB
Un
itinerario per conoscere la storia dell'insediamento ebraico a Bologna,
individuandone i luoghi, le vicende, i protagonisti. Un percorso
affascinante dal XVI secolo ad oggi sulle tracce di questa presenza ben
compenetrata nel tessuto sociale cittadino e che, nonostante periodi di
elisione e di allontanamento, è ancora una tradizione viva e
attuale.
pegno, regolata in base a una condotta con il Comune, sia come mercanti
di seta e panni. Il rilievo economico della comunità
facilitò il rinnovo delle condotte e il mantenimento di un
rapporto tranquillo con la città. Questo rapporto ebbe
bruscamente fine con la bolla Cum nimis absurdum (1555) con la quale
papa Paolo IV stabiliva la segregazione degli ebrei in luoghi chiusi
(poi detti ghetti). A Bologna venne scelta la zona da destinare a
ghetto ma solo dieci anni dopo, nel 1566, gli ebrei vi vennero
effettivamente rinchiusi. Nel 1569 gli ebrei vennero scacciati dai
territori pontifici, eccetto Roma e Ancora, con la bolla Hebraeorum
Gens. Da Bologna ne partirono circa 800. Furono riammessi qualche anno
dopo, ma definitivamente scacciati da Bologna nel 1593 da papa Clemente
VIII.