ESPERANTO A BOLOGNA

Ricorrendo il 15 dicembre il 150° anniversario della nascita di Ludwik Lejzer Zamenhof (1859-1917), il Museo Ebraico di Bologna, in collaborazione con il Gruppo Esperantista Bolognese ricordano il creatore della lingua Esperanto.

Bologna, 40° Congresso internazionale di EsperantoL’Esperanto è una lingua nata per superare la barriera delle lingue e per favorire la comprensione fra le persone; è una lingua internazionale e neutrale che non appartiene ad un popolo in particolare, perciò non danneggia nessuna cultura, ma le avvantaggia tutte. Oltre 120 anni di uso pratico provano che l’Esperanto è capace di esprimere ogni aspetto del pensiero e ogni sentimento umano.

A inizio secolo a Bologna vivevano alcuni esperantisti, senza un’organizzazione. Nel 1908, Achille Tellini, geologo friulano, organizzò a Bologna una mostra sull’Esperanto all’interno dell’Esposizione Internazionale (1909), dove suscitò tanto interesse da dover avviare numerosi corsi e poi aprire un ufficio esperantista (1910). Di seguito Tellini fondò, con altri, la Federazione esperantista Italiana e, nel 1912, la Società Esperantista Emiliana che diventerà il Gruppo Esperantista Bolognese. Nell’aprile 1912 fonda anche la Cattedra Italiana di Esperanto (IKE), prima istituzione dedita alla promozione dell'insegnamento dell'Esperanto in Italia.

Dopo la fine della guerra, il quinto congresso fu organizzato dal gruppo di Bologna nel 1920; di seguito la città ospitò nel 1952 un nuovo congresso nazionale e nel 1955 il Congresso Mondiale. Gli esperantisti contribuiscono attivamente alla promozione dei gemellaggi della città di Bologna con altre città d’Europa. A Zamenhof e all’Esperanto sono dedicate strade a Bologna, Castel San Pietro Terme, Casalecchio di Reno e Pianoro.

Negli anni 1985 e 1986 gli esperantisti di Bologna hanno dedicato manifestazioni pubbliche al tema della Pace, tanto che il Congresso italiano organizzato a Bologna nel 1986 ebbe come tema Esperanto: una via alla Pace. In quegli anni è stato costituito il “fondo librario esperantista” della Biblioteca dell’Archiginnasio. Nel 2000 il Congresso italiano di Esperanto si è tenuto a Casalecchio nell’ambito delle manifestazioni di Bologna capitale europea della cultura.