Bologna ebraica: Centro storico

Casa Ovadià Sforno


In Piazza S. Stefano, a partire dal 1435 con Rubino di Samuele fino alla metà del 1500, gli Sforno esercitarono l’attività creditizia nello stesso palazzo che ospitò sia l’abitazione della famiglia, sia l’oratorio privato. Conosciamo l’ubicazione del loro banco e sappiamo quali beni fossero in esso contenuti nel 1503, quando cioè Abramo, figlio di Rubino, redasse un inventario, giunto fino a noi, dei beni posseduti.

Spicca tra gli altri membri della famiglia, Servadeo (Ovadyah), che oltre ad esercitare con successo l’attività medica, fu anche un famoso rabbino. Servadeo operò per la sistemazione del patrimonio culturale giudaico e si impegnò nel rilancio dell’attività tipografica. Infatti a lui si deve una grammatica ebraica bilingue che dimostra l’intenzione di avviare scambi culturali fra ebrei e cristiani.