In collaborazione con
Giannino Stoppani Cooperativa Culturale
Il Museo Ebraico di Bologna invita le famiglie bolognesi a celebrare insieme una fra le feste più importanti e gioiose del calendario ebraico, Chanukkà, la festa delle luci. Il museo propone a bambini e adulti alcune iniziative a ingresso gratuito.
"Furono accese le luci e recitate le benedizioni e le donne servirono le frittelle che avevano preparato. I bambini giocarono con il dreidel sulla neve gelata, liscia come il ghiaccio. Una luce dorata brillava sulla tomba della bambina, era il segno che lei gradiva la celebrazione di Hanukkah". Isaac Bashevis Singer, Una notte di Hanukkah, Einaudi Ragazzi
5 dicembre
Le luci spente
9 dicembre
Il pappagallino di nome Dreidel
12 dicembre
Il potere della luce
Ore 17
Narrazioni con Marica Morichetti, per bambini e ragazzi da 8 12 anni
Chanukkà (letteralmente dedicazione, inaugurazione) è una festa molto attesa dagli ebrei, in modo particolare dai bambini, che nei giorni precedenti preparano le chanukkioth, lampade simboliche a otto lumi tipiche di questa festa, ottenute con tutti i materiali possibili (legno, vetro o ceramica ma anche tappi a pressione di bottiglie allineati e fissati su un supporto).
In questo periodo, in ogni parte del mondo ebraico, le donne ebree di tutte le età accendono candele e lampade a olio che sistemano poi vicino le porte o sulle finestre, così che siano ben visibili a tutti. L'accensione dei lumi è il rituale più importante della festa: ogni sera la famiglia riunita, dopo il tramonto, accende un lume. L'ottavo giorno si completa l'accensione di tutti gli otto lumi della chanukkià.
Celebriamo la festa di Chanukkà in ricordo della riconsacrazione del Tempio di Gerusalemme nel 169 a.e.v (Anno Era Volgare). Narra il Talmud che Antioco IV Epifanie profanò il Tempio facendovi costruire un altare pagano, dedicato a Zeus Olimpo. Gli ebrei si ribellarono all'oppressione siro-ellenica e riconquistarono Gerusalemme sotto la guida dei fratelli Maccabei.
Per riconsacrare il Tempio cercarono subito l'olio puro per alimentare la menorà, il candeliere a sette braccia. Ne trovarono però solo un'unica ampolla, sufficiente appena per un giorno. Avvenne però il miracolo che festeggiamo con Chanukkà: quella piccola scorta d'olio bastò per otto giorni.
Per tradizione durante Chanukkà ci si scambia doni e si mangiano dolci tipici della festa, come le fettine di mele fritte cosparse di zucchero e cannella o i latkes israeliani (in Italia per tradizione sulla tavola troviamo riso all'uvetta, pollo fritto e "precipizi" (torrone di origine anconetana). I bambini giocano con le dreidl, termine yiddish che indica la tradizionale trottola a quattro facce. Su ogni faccia delle dreidl, che per l'occasione troverete anche al Museo, c'è una lettera ebraica: nun, ghimel, he, shin che racconta la storia in quattro segni: nes gadol haia sham (lì è avvenuto un grande prodigio).
Scarica la cartolina invito in pdf (800 KB circa)
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.