Immagine tratta dal film Aviva my Love

Cinema di Israele

dal 14 al 27 maggio 2008

Cineteca del Comune di Bologna

Cinema Lumière - Sala Scorsese

via Azzo Gardino 65

in collaborazione con
Ambasciata di Israele
Cineteca del Comune di Bologna

a cura di
Andrea Morini
con la collaborazione di Andrea Peraro
Cineteca del Comune di Bologna

coordinamento
Franco Bonilauri
Museo Ebraico di Bologna

organizzazione
Vincenza Maugeri
Museo Ebraico di Bologna
Ufficio Culturale della Ambasciata di Israele

ufficio stampa
Vincenza Maugeri - Manuela Iuliano
Museo Ebraico di Bologna

Una rassegna sul cinema israeliano per sondare attraverso quest'arte i temi della complessa e moderna società israeliana. Ultimamente, infatti, il cinema israeliano sta decisamente crescendo: ogni anno in Israele vengono prodotti circa 15 film e i veterani del cinema  e le giovani leve stanno riscontrando un notevole successo, conquistando non solo l'attenzione e l'interesse del pubblico israeliano, ma anche premi a festival internazionali come Cannes e Berlino. Ponendo l'attenzione su una scelta di film dell'ultima generazione di autori, si vuole gettare uno sguardo su diverse tematiche: l'identità  personale e il rapporto con l'altro, principalmente il palestinesel'arabo, ma anche il nuovo immigrato, il lavoratore straniero, il parente di una generazione diversa con il quale si cerca il confronto e altri temi presenti anche nel cinema europeo. 
Il programma comprende film inediti in Italia, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.


Programma 

mercoledì 14 maggio, ore 20.00 – ore 22.15 (replica)
La Banda [Bikur Ha-Tizmoret, Israele-Francia/2007] regista Eran Kolirin
versione originale, sottotitoli in italiano (90')

I componenti della banda musicale della polizia egiziana, invitati in Israele, si ritrovano per sbaglio in una remota cittadina nel mezzo del deserto. Costretti a rimanerci per una notte, si "spoglieranno" delle loro uniformi; le inamidate uniformi azzurre della banda celano i disagi esistenziali dei componenti. L'unica voce fuori dal coro è quella di Haled, dongiovanni nell'anima che seduce le fanciulle sussurrando i versi romantici di Chet Baker. La musica fa da collante tra lo sgangherato gruppo in terra straniera e i loro ospiti. Al di là delle divergenze culturali e delle barriere linguistiche c'è la musica, ma c'è anche l'amore.


giovedì 15 maggio, ore 20.00 
Aviva, my love [Aviva Ahuvati, Israele/2006] regista Shemi Zarhin
versione originale, sottotitoli in italiano (107')

Aviva è impiegata nelle cucine di un grande albergo a Tiberiade, ma il suo sogno è di diventare una scrittrice a tutti gli effetti. Ha un marito disoccupato, tre figli problematici, una madre affetta da disturbi psichici e una sorella, anch'essa con desideri d'evasione. Tramite la sorella, Aviva incontra Oded, un noto scrittore, che le promette di farla diventare una vera scrittrice. Tuttavia il sogno non tarda a trasformarsi in un incubo e Aviva si troverà a fare i conti con la sua vita, scoprendo però anche la sua voce interiore e guadagnandosi la sua indipendenza.


domenica 18 maggio, ore 17.30
My Father, my Lord [Hofshat Kaits, Israele/2007] regista David Volach
versione originale, sottotitoli in italiano (80')

Una famiglia di ebrei ortodossi di Gerusalemme viene messa alla prova da un evento che sconvolgerà la loro vita; un racconto commovente e di forte impatto emotivo. Il film presenta l’universo di un rispettato rabbino e di suo figlio. Il rabbino conduce una vita basata sulla completa devozione a Dio e sul rispetto delle leggi ebraiche. Un film che ha scatenato un acceso dibattito nella comunità ortodossa israeliana e ha vinto vari premi internazionali.


lunedì 19 maggio, ore 20.00
Sweet mud [Adama Meshuga’at, Israele-Germania-Giappone/2006] regista Dror Shaul
versione originale, sottotitoli in italiano (90')

Immagine tratta dal film Sweet MudSiamo negli Anni Settanta. Divir Avni ha dodici anni e vive in un kibbutz nel sud di Israele. Raggiunta la maggiorità religiosa (Bar mitzvà), scopre che sua madre è affetta da una grave patologia mentale. Si vede quindi costretto a barcamenarsi tra i principi egualitari del kibbutz e la malattia della madre, dovendo così maturare precocemente e affrontare una scelta tremenda che gli cambierà la vita. 




martedì 20 maggio, ore 19.45
What a wonderful place [Eize Macom Nifla, Israele/2005] regista Eyal Halfon
versione originale, sottotitoli in italiano (104')

Il film, dal titolo ironico, narra di tre persone che conducono una vita solitaria, della loro relazione con immigrati che lavorano in Israele e di come la loro moralità cambia con l’arrivo di ondate di manodopera straniera. Il regista afferma che il suo progetto parla della solitudine della società moderna e delle relazioni umane: a volte le persone che sentiamo più vicine possono essere dei completi estranei.


mercoledì 21 maggio, ore 20.15
giovedì 22 maggio, ore 18.00
Meduse [Meduzot, Francia-Israele/2007] registi Shira Geffen, Etgar Keret
versione originale, sottotitoli in italiano (78')

Locandina film Meduse Incroci di vite a Tel-Aviv. Karen si infortuna alla gamba durante il suo banchetto di nozze ed è così costretta a rinunciare alla luna di miele. Batya incontra una misteriosa bambina che segue ogni suo passo. Joy è una colf filippina maltrattata dall'anziana signora presso la quale lavora... Una favola dolce, malinconica dai colori sgargianti, in cui la musica culla le vicende delle protagoniste. Un film al femminile e liquido (il mare che genera le meduse e la bimba misteriosa, la pioggia protagonista di una delle scene più belle), da bere a piccoli sorsi.


sabato 24 maggio, ore 18.00
Souvenirs [Souvenirs, Israele/2006] regista Shahar Cohen e Halil Efrat
versione originale, sottotitoli in italiano (75')

Dopo essersi laureato in cinema, il regista israeliano Shahar Cohen, di 36 anni, è disoccupato e suo padre, Sleiman, un severo yemenita di 82 anni, gli propone di fare un film sulla Brigata Ebraica in cui lui stesso militò nella Seconda Guerra Mondiale. All’inizio Shahar non è molto entusiasta dell’idea, ma cambia opinione quando scopre, in una riunione con altri veterani della Brigata, che lui ha forse un fratello o una sorella in Olanda che non ha mai conosciuto, che suo padre ha lasciato come “souvenirs” del tempo in cui era militare.


martedì 27 maggio, ore 21.45
Désengagement [Hitnatkoot, Germania-Italia-Francia/2007] regista Amos Gitai
versione originale, sottotitoli in italiano (115')
il regista incontrerà il pubblico al termine della proiezione*

ALT Immagine tratta dal film DésengagementAna da venti anni ha lasciato Israele, la terra in cui è nata, e vive in Francia insieme a suo padre. Quando il padre muore, Ana incontra il fratello Uli e decide di ritornare in Israele. Attraversando, le frontiere Ana e Uli finiscono nel fermento dello sgombero militare dei coloni israeliani da Gaza del 2005. Dopo Free Zone, un'altra storia on the road di frontiera e di dolore, in cui le vicende dei singoli si intrecciano alle ferite mai rimarginate della Storia.

* Riguardo alla presenza di Amos Gitai, siamo spiacenti di comunicare che per impegni sopraggiunti il regista non potrà essere presente alla fine della proiezione del suo film. Ci scusiamo con il pubblico.

Per saperne di più: www.cinetecadibologna.it
Scarica il programma (in PDF, peso 2,33 MB): 60° Stato di Israele, maggio - luglio 2008