Conferenze

Arte contemporanea e identità ebraica

giovedì 2 marzo, ore 17.30
Conferenza di Franco Bonilauri e Alfredo De Paz

La conversazione cercherà di tematizzare alcune problematiche essenziali, nonché figure di artisti dell' "arte ebraica" contemporanea dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri, in un percorso quindi che da Camille Pissarro giunge fino a Marc Chagal, Amedeo Modigliani, Mark Rothko, Jim Dine, Diane Arbus, Helmut Newton e altri. La questione risulta complessa in quanto non è facile rispondere alla domanda che sottende il tema affrontato "è sufficiente essere ebreo e artista per essere un "artista ebreo", soprattutto quando non si faccia ricorso a soggetti o a tematiche specialmente ebraiche?"
Franco Bonilauri direttore del Museo Ebraico di Bologna, è storico dell'arte e della fotografia specializzato in arte ebraica, tema sul quale ha pubblicato diversi studi e ricerche. Già docente a contratto nell'Università di Parma.
Alfredo De Paz è docente di Metodologia della critica d'arte e di Sociologia dell'arte nell'Università di Bologna. Ha scritto saggi e libri teorici e storici sull'arte dell'Ottocento e del Novecento. Da vari anni è impegnato, con passione analitica, a interpretare l'arte e la cultura del romanticismo europeo in una prospettiva di proiezione contemporanea e postmoderna.

Ebree italiane tra Ottocento e Shoah

giovedì 9 marzo, ore 17.30
Conferenza di Luisella Mortara Ottolenghi
In collaborazione con l'ADEI WIZO di Bologna

Storie di donne, diverse per estrazione e per cultura, ma tutte appartenenti ad una radice ebraica comune. Depositaria e trasmettitrice del patrimonio identitario ebraico, la donna ebrea è stata un elemento dialettico tra appartenenza alla cultura di una minoranza e assimilazione alla cultura della maggioranza. Donne della borghesia e popolane dei quartieri ebraici, donne impegnate nella famiglia, ma anche nel campo della cultura e dell'educazione, dell'impegno sociale e della militanza politica, dell'associazionismo (ebraico e non) e dell'emancipazionismo femminile, delle professioni e del mondo del lavoro in generale. Donne vittime della persecuzione nazista e fascista.
Luisella Mortara Ottolenghi, studiosa e ricercatrice, è stata docente di Codicologia e Storia della miniatura. E' Presidente onoraria della Fondazione CEDEC di Milano, che sotto la sua guida è diventato un importante osservatorio sull'ostilità antiebraica e sul pregiudizio sociale in generale.

Kafka e la città: narrazioni di un destino

giovedì 16 marzo, ore 17.30
Conferenza di Alberto Bertoni e Franco Bonilauri

La città di Praga è lo sfondo, non apertamente dichiarato ma riconoscibile, su cui si muovono le gesta degli antieroi kafkiani. In tutta l'opera dello scrittore - romanzi, racconti, diari - Praga è data in finissime particelle: non è solo la radice da cui Kafka ha attinto la sua formazione culturale e letteraria, ma qualcosa di più di un luogo geografico o in cui si abita. Teatro della dimensione dell'assurdo e spazio metafisico, Praga diventa, via via, la scena del delitto senza colpa, della legge data dall'esterno, dell'attesa senza fine.
Alberto Bertoni è docente di Letteratura italiana contemporanea nell'Università di Bologna. Sul piano critico, oltre a numerosi saggi di argomento novecentesco, tra cui il contributo sulla letteratura emiliano-romagnola per la Letteratura italiana Einaudi, ha pubblicato numerosi volumi, come pure sul versante poetico. Per Book Editore dirige la collana di poesia contemporanea "Fuoricasa".
Franco Bonilauri direttore del Museo Ebraico di Bologna, è storico dell'arte e della fotografia specializzato in arte ebraica, tema sul quale ha pubblicato diversi studi e ricerche. Già docente a contratto nell'Università di Parma.

Sigmund Freud: psicanalisi e arte

giovedì 23 marzo, ore 17.30
Conferenza di Stefano Benassi e Stefano Ferrari
Per il 150° anniversario della nascita di Sigmund Freud
In collaborazione con Università Primo Levi di Bologna e l'Associazione Culturale Italia- Austria di Bologna

Dopo aver analizzato le principali teorie di Freud sull'arte e la letteratura, sia alla luce della specificità delle problematiche relative all'origine della psicoanalisi, sia in relazione alla sua personalità e alla sua formazione culturale, si cercherà di cogliere l'attualità del pensiero freudiano nell'ambito dell'estetica e della critica letteraria e artistica.
Stefano Benassi è il direttore del Comitato Tecnico Scientifico dell'Università Primo Levi e insegna Sociologia dell'arte e della letteratura nell'Università di Bologna.
Stefano Ferrari insegna Psicologia dell'Arte nell'Università di Bologna e nella Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali nella sede di Ravenna.

Freud al confine tra psicoanalisi e letteratura, conferenza di Mario Lavagetto
Letture di Massimo Scensa

giovedì 6 aprile, ore 17.30
Per il 150° anniversario della nascita di Sigmund Freud
In collaborazione con Università Primo Levi di Bologna e l'Associazione Culturale Italia Austria di Bologna

Molto spesso Freud cammina lungo una linea di confine e riconosce nei testi letterari i più significativi antecedenti della sua teoria. In questo caso si osserverà, a prospettiva invertita, la psicoanalisi come un prodotto paraletterario, senza disconoscerne la natura specifica e insistendo sulla scrittura dei casi clinici che costituisce, per Freud, il più arduo e il più affascinante dei banchi di prova. L'attore Massimo Scensa leggerà alcune lettere di Freud ai famigliari.
Mario Lavagetto, parmigiano, ha insegnato Teoria della letteratura nell'Università di Bologna. È tra i maggiori studiosi dei rapporti tra psicoanalisi e letteratura. Adopera infatti la psicoanalisi come metodo per indagare e smascherare il funzionamento dei testi letterari. Nel 1997 ha vinto il premio Natalino Sapegno e il premio Cesare Musatti.