| La Libreria MEB specializzata in Judaica si propone al pubblico come
punto di riferimento per la ricerca storico-scientifica e didattica,
per le esigenze di approfondimento da parte di studiosi, ricercatori
e cultori di ebraismo, per l'università, le scuole e per gli insegnanti,
con i suoi oltre 800 titoli, offre una panoramica completa e
costantemente aggiornata su ogni aspetto della cultura ebraica.
I volumi presenti sono suddivisi nei seguenti argomenti: lingua, identità, Bibbia, letteratura rabbinica, pensiero, liturgia, feste e culto, ebraismo e cristianesimo, introduzione all’ebraismo, mistica e cabbalà, storia, testimonianze e memorie, antisemitismo, Israele letteratura, letteratura per ragazzi, musica, cinema, teatro, arte, cucina, turismo. Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione libreria |
Il volume, edito dal Comune di Parma in collaborazione con l'Associazione Italiana
Amici dell'Università di Gerusalemme, rappresenta una prima pubblicazione dedicata ad un
discorso complessivo sulla presenza ebraica a Parma dal XV al XX secolo. Vengono toccati
i momenti salienti secolo. Vengono toccati i momenti salienti della presenza della comunità in città,
il ricostituirsi della comunità all'indomani della prima emancipazione, l'evoluzione della facies
sociale e professionale nel XIX secolo, le vicende della persecuzione ed infine il lavoro della
Commissione Anselmi in relazione alla confisca dei beni ebraici in epoca fascista. Particolare spazio
è stato dedicato alla presentazione dell'importante fondo di manoscritti ebraici conservato dalla
Biblioteca Palatina.
Lucia Masotti, studiosa della storia degli ebrei del Parmense e del Piacentino, svolge attività
di ricerca e di didattica nell'Università di Bologna, dove è anche docente alla Scuola di
Specializzazione per gli Insegnanti.
Maria Giuseppina Muzzarelli, docente presso la Facoltà
di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, insegna Storia medievale e Storia delle
città nella sede bolognese e Storia del costume e della moda nella sede riminese; si occupa
di storia della cultura e della mentalità, ma anche di storia delle donne, di etica economica
e della presenza ebraica nelle città italiane, tema sul quale ha pubblicato numerosi studi.
mercoledì 18 gennaio, ore
17.00
Antonio Faeti, Cecilia Hemsi Cohen e Danielle Londei presentano la nuova edizione del volume
di Elie Wiesel
La Nuit
(Paravia Bruno Mondadori, Milano 2005)
In collaborazione con la Alliance Française Bologna
Col patrocinio dell'Assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro della Provincia di Bologna
Si tratta della versione pedagogica con note esplicative per la scuola del famoso romanzo
di Elie Wiesel, che fu deportato ad Auschwitz e in seguito a Buchenwald con la famiglia.
Egli descrive con i suoi occhi di bambino il progressivo disgregarsi e disperdersi della
sua famiglia nelle tragiche circostanze della deportazione e della detenzione nei campi
di sterminio. Contemporaneamente, si spegne in lui quella fede in Dio, fino ad allora sempre
forte e viva, che viene sostituita dal dubbio, dall'incertezza, dalla disperazione.
L'immagine della notte, dell'oscurità, del dolore, come un manto nero si stende lungo
le pagine e sull'anima, lasciando un'emozione indimenticabile.
Antonio Faeti, già docente di Letteratura per l'infanzia all'Università di Bologna,
è ora docente di Grammatiche della Fantasia all'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Cecilia Hemsi Cohen, nata ad Alessandria d'Egitto da padre italiano, inizia a due anni
e mezzo la sua peregrinazione con l'espulsione della sua famiglia; si trasferisce in Italia,
dove effettua i suoi studi. Ha insegnato letteratura francese; cura i rapporti con il centro
di documentazione di Auschwitz.
Danielle Londei è vicepresidente dell'Alliance Française di Bologna.
giovedì 19 gennaio, ore 17.00
Claudio Vercelli presenta il volume
Tanti olocausti.
La deportazione e l'internamento nei campi di sterminio
(Giuntina, Firenze 2005)
La distruzione degli ebrei dell'Europa è un evento storico,
la coscienza della catastrofe delle deportazioni e dei campi di
concentramento tedeschi sono divenuti patrimonio del nostro continente.
Ma nei lager confluirono persone e categorie di individui deportatevi non solo
per ragioni razziali, ma anche politiche, religiose, etniche. Si propone una
riflessione ad ampio raggio, intesa a ricostruire origini, vicende, pratiche
e destini del lager e di chi vi fu imprigionato.
Claudio Vercelli, ricercatore presso l'Istituto di studi storici Gaetano Salvemini
di Torino, è studioso di storia contemporanea e di relazioni internazionali.
Si occupa del fenomeno delle deportazioni, dei genocidi e dei sistemi c
oncentrazionari nella storia del Novecento.
giovedì 2 febbraio , ore 17.30
Presentazione del volume di David Meghnagi
Ricomporre l'infranto.
L'esperienza dei sopravvissuti alla Shoah
(Marsilio, Venezia 2005).
Valerio Marchetti ne discute con l'autore
Attraverso quattro figure di intellettuali ebrei sopravvissuti allo Shoah,
l'autore analizza - anche in termini psicanalitici, ma non solo - le differenti
elaborazioni del lutto da parte di chi scampò alla morte nei lager e si confrontò
per il resto della propria vita con una dimensione assoluta, radicale, del lutto.
I quattro volti del suggestivo itinerario sono quelli del politico (Marek Edelman,
medico vicecomandante della rivolta del ghetto di Varsavia), del testimone
(lo scrittore Primo Levi), dell'eretico (Isaac Deutscher, il biografo di Trockij)
e del sionista convinto (Gershom Scholem).
David Meghnagi, nato a Tripoli, è membro ordinario della Società psicoanalitica
italiana e dell'International Psychoanalytical Association e professore di
psicologia clinica nell'Università di Roma III.
Valerio Marchetti è docente
di Storia dell'Ebraismo nell'Università di Bologna; i suoi studi sono orientati
alla componente askhenazita e ai problemi di storia del giudaismo dell'Europa
centrale e orientale in età moderna e contemporanea, nonché della storia
della storiografia della Shoah.
giovedì 9 febbraio,
ore 17.30
Antonella Salomoni e Valerio Marchetti presentano il volume di Howard Blum
La Brigata. Una storia di guerra, di vendetta e di redenzione
(Il Saggiatore, Milano 2005)
Si tratta della storia, scritta in forma di cronaca, della Brigata Ebraica che,
inserita nell' ambito delle forze alleate, combatté contro i nazisti
negli ultimi mesi di guerra e successivamente si prodigò per portare illegalmente
nella Palestina occupata i sopravvissuti alla Shoah. Un troncone della Brigata
si dedicò, con incontenibile rabbia, nata dagli orrori di cui questi soldati
ebrei erano stati testimoni, alla ricerca dei criminali di guerra nazisti
e li uccise. Alla storia di alcuni dei protagonisti si intreccia la storia
più grande della nascita dello stato ebraico, che deve molto a questi
sconosciuti eroi. Il libro è stato scritto con passione e grande abilità
descrittiva, e si legge con facilità, immedesimandosi inevitabilmente nella vicenda.
Antonella Salomoni, slavista, è docente di Storia Contemporanea nell'Università
della Calabria; la storia dell'ebraismo russo e sovietico è tra i suoi principali
interessi di ricerca.
Valerio Marchetti è docente di Storia dell'Ebraismo
nell'Università di Bologna; si occupa di lingua e letteratura yiddish
e dei problemi legati all'insegnamento della Shoah. Dal 2000 i suoi studi
vertono principalmente sulla storia della storiografia della Shoah.
giovedì 16 febbraio, ore 17.30
Presentazione del volume di Michele Luzzati
Ebrei ed ebraismo a Pisa.
Un millennio di ininterrotta presenza
(ETS, Pisa 2005).
Valerio Marchetti ne discute con l'autore
Per tutto il corso del secondo millennio dell'era volgare ebrei residenti
a Pisa celebrarono, anno dopo anno, e forse con la sola eccezione del
terribile 1943-1944, i sabati e le feste del calendario liturgico.
Ma, ogni volta, gli ebrei che si riunivano in queste occasioni rituali erano raramente gli stessi
degli anni precedenti, o i loro figli, o i figli dei loro figli.
Con una sorta di "staffetta" di generazione in generazione, le famiglie
hanno determinato la continuità dell'insediamento ebraico a Pisa.
Michele Luzzati docente di Storia Medievale presso l'Università di Pisa;
ha pubblicato numerosi saggi e volumi di storia economica e sociale del medioevo,
particolarmente toscano, e di storia degli ebrei in Italia.
Valerio Marchetti
è docente di Storia dell'Ebraismo presso l'Università di Bologna; si occupa
di lingua e letteratura yiddish e dei problemi legati all'insegnamento della Shoah.
giovedì 23 febbraio, ore 17.30
Mauro Pesce, Cristiana Facchini e Francesca Sofia presentano
il volume
Rabbini e Maestri nell'Ebraismo italiano, Zakhor VIII
(Giuntina, Firenze 2005)
L'ottavo numero di "Zakhor" è dedicato al ruolo di rabbini e maestri nel contesto
ebraico italiano di varie epoche. Da Isacco Lampronti e le decisioni rabbiniche
nella Ferrara del '700, alle figure che guidarono sotto il profilo religioso
la comunità ebraica di Roma nel passaggio dal ghetto all'emancipazione,
alle vicende in larga parte inedite di rabbini militari che prestarono la loro
opera durante la Grande Guerra, fino agli aspetti poco noti della raccolta di
dati biografici relativi ai rabbini italiani, operata dalla Pubblica Sicurezza
nel clima di preparazione della legislazione antiebraica del 1938.
Mauro Pesce è docente di Storia del Cristianesimo nell'Università di Bologna;
si occupa di giudaismo antico, storia dei rapporti del cristianesimo con il giudaismo,
storia dell'interpretazione della Bibbia in età moderna e contemporanea.
Cristiana Facchini, dottore di ricerca in Ebraistica, svolge attività di ricerca
presso il Dipartimento di Discipline Storiche dell'Università di Bologna.
Francesca Sofia è docente di Storia delle Istituzioni Politiche
nell'Università di Bologna; la sua attività scientifica è dedicata ad approfondire
lo studio della storia delle istituzioni, con varie aperture verso
la storia della cultura politica in senso più lato.
22 marzo, ore 17.30
Valerio Marchetti, Enzo Collotti e Enrico Cravetto presentano l'opera