Incontri in libreria



La Libreria MEB specializzata in Judaica si propone al pubblico come punto di riferimento per la ricerca storico-scientifica e didattica, per le esigenze di approfondimento da parte di studiosi, ricercatori e cultori di ebraismo, per l'università, le scuole e per gli insegnanti, con i suoi oltre mille titoli, offre una panoramica completa e costantemente aggiornata su ogni aspetto della cultura ebraica. I volumi presenti sono suddivisi nei seguenti argomenti:
lingua, identità, Bibbia, letteratura rabbinica, pensiero, liturgia, feste e culto, ebraismo e cristianesimo, introduzione all’ebraismo, mistica e cabbalà, storia, testimonianze e memorie, antisemitismo, Israele letteratura, letteratura per ragazzi, musica, cinema, teatro, arte, cucina, turismo.
Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione libreria

lunedì 11 dicembre, ore 17.30

Presentazione del volume Storia del pensiero ebraico nell'età antica (ed. Giuntina 2006). Mauro Pesce, docente di Storia del Cristianesimo nell'Università di Bologna, ne parla con l'autore Rav Giuseppe Laras, studioso di filosofia medievale, docente universitario, presidente del Tribunale Rabbinico dell'Alta Italia

Convenzionalmente, la storia del pensiero ebraico, inteso "all'occidentale", cioè come corpo organizzato e sistematico di idee e dottrine, prende inizio con Sa'adiyà Ben Yoseph (882-942) e la sua opera filosofica Sulle credenze e le opinioni. Per quanto riguarda il pensiero precedente, ad esso viene di solito dedicata scarsa attenzione. Nel libro viene esposto a grandi linee il pensiero di Israele in un arco di tempo che va dal periodo biblico al IX secolo. Un pensiero, mai esclusivamente teoretico che, partendo dall'idea monoteistica e attraverso l'esperienza della profezia, conosce momenti di contatto con realtà culturali esterne che, anziché snaturarlo, lo arricchiscono di spunti e contenuti senza mutarne l'originalità e l'identità di fondo. Vengono analizzati ed esposti in sequenza cronologica i contenuti del pensiero biblico, ellenistico, apocalittico, talmudico, mistico in un arco temporale di oltre duemila anni.

giovedì 14 dicembre, ore 17.00
Omanut. Israele arte e vita 1906-2006

Presentano mostra e catalogo Amnon Barzel, storico dell'arte e curatore della mostra, Alfredo de Paz, docente di Metodologia della critica delle arti nell'Università di Bologna e Franco Bonilauri, direttore del meb

Dall'apertura dell'Accademia d'Arte Bezalel a Gerusalemme nel 1906, l'arte israeliana, alla ricerca di una sua identità, è andata incontro al mondo diventando uno dei centri del dibattito artistico internazionale. Israele oggi è un laboratorio di sintesi fra culture di tutto il mondo alla continua ricerca di un equilibrio tra l'Occidente e il Medio Oriente, oltre che tra le molteplici tensioni creative interne e la continua immigrazione che ha dato vita al Paese. In un secolo di vita, tuttavia, l'arte israeliana, pur nella varietà d'ispirazione, ha trovato la propria essenza, dando alle proprie produzioni un'impronta originale e un carattere comune. Questo spesso racconta i luoghi, la società, la storia politica e religiosa del Paese, dimostrando come le difficoltà possano incrementare la creatività, ma in molti casi rappresenta semplicemente lo sforzo creativo di esprimere le grandi tematiche dell'arte e dell'uomo.

giovedì 18 gennaio, ore 17.00

Presentazione del volume I giusti in Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei 1943-1945 (Mondadori, 2006)

Ne parla l'autrice, Liliana Picciotto, storica presso cdec, componente del comitato scientifico del meb
In collaborazione con la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano

I Giusti tra le Nazioni sono i non ebrei che durante la Shoah salvarono uno o più ebrei dalla deportazione e dalla morte rischiando la propria vita e senza trarne alcun vantaggio personale. Lo Yad Vashem, l'Istituto per la Memoria della Shoah sorto nel 1953 a Gerusalemme, si dedica dal 1963 alla ricognizione e al riconoscimento di questi salvatori. Una commissione di trentanove membri vaglia la candidatura a Giusto tra le Nazioni, autorizza l'apertura di un dossier e nomina un esperto della storia e della lingua del paese considerato. Coloro che vengono riconosciuti Giusti partecipano a una cerimonia che si svolge sia a Gerusalemme sia nel paese di residenza, durante la quale ricevono una medaglia e un diploma d'onore, piantano un albero lungo il viale dei Giusti presso lo Yad Vashem e presenziano all'incisione dei loro nomi sui muri che circondano il giardino del Memoriale. I Giusti tra le Nazioni riconosciuti oggi sono più di 20.000. Tra questi più di 400 sono italiani, uomini e donne che hanno nascosto e protetto ebrei in pericolo di vita per settimane, a volte mesi. Molte delle loro storie sono qui raccolte a dimostrazione e ricordo dell'esistenza, malgrado la tragedia che colpì il popolo ebraico, di uomini e donne che non sono rimasti passivi ma hanno rischiato la vita mettendo in pratica la massima talmudica secondo la quale "chiunque salvi una vita salva l'umanità intera".

giovedì 8 febbraio, ore 17.30

Presentazione del volume Sipari (ed. Giuntina 2006) Emilio Campos, Presidente del meb, Giorgio Cantelli-Forti, Preside della Facoltà di Farmacia dell'Università di Bologna e Andrea Genazzani, direttore Clinica ostetrica di Pisa ne parlano con l'autore, Enrico Genazzani, professore emerito di Farmacologia nell'Università di Torino

È giusto evidenziare nell'autobiografia di Andrea Genazzani alcune caratteristiche della vita ebraica del '900 che emergono dal racconto: la famiglia nel suo essere e nella sua continuità; il contributo della presenza della vita ebraica e della cultura ebraica alla formazione della cultura scientifica, umanistica, sociale e politica nell'Italia moderna; il legame fra ebraismo e scienze medico-biologiche; il profondo realismo e l'accettazione della morte come legge della natura. Sipari è un titolo molto appropriato, perché rende conto dei vari capitoli della vita dell'autore, dove tutto sembra finire alla fine di ogni capitolo, per ricominciare da capo, con altri attori e altri avvenimenti, nel seguente.

giovedì 15 febbraio, ore 17.00

Presentazione del volume Mister Weisz. Storia di calcio e di Shoah (ed. Aliberti 2007)

L'autore Matteo Marani, giornalista del "Guerin Sportivo", ne parla con Gianfranco Civolani, giornalista sportivo, e Andrea Aloi, direttore del "Guerin Sportivo"

Viaggio-inchiesta alla scoperta di Arpad Weisz, il più grande allenatore di calcio degli anni Trenta che vinse, tra l'altro, tre scudetti col grande Bologna. Ungherese di nascita, scopritore di Meazza e inventore della figura moderna dell'allenatore, Weisz ha una storia personale straordinaria e drammatica. Ebreo, fu costretto a lasciare l'Italia nel 1938 per le leggi razziali, insieme alla moglie, anche lei ebrea, e ai due figli. Dopo una lunga e disperata fuga attraverso l'Europa alla ricerca di un nascondiglio, i Weisz furono catturati nel 1942 in Olanda. E poi il campo di concentramento: prima a Westerbork, poi ad Auschwitz. Qui moriranno tutti e quattro.

giovedì 15 marzo, ore 17.30

Presentazione del volume di A. Saenz-Badillos, Storia della lingua ebraica (ed. Paideia 2007)
Giuliano Tamani, docente di Filologia ebraica medievale nell'Università Ca' Foscari ne parla con Piero Capelli, docente nell'Università Ca' Foscari e curatore del volume

L'ebraico: più di tremila anni di storia, dalle origini come dialetto delle prime tribù israelitiche insediate in Canaan, passando attraverso millenni di stretta associazione con la cultura occidentale come lingua della Bibbia e "madre di tutte le lingue", fino alla rinascita come lingua quotidiana dopo secoli di sonnolenza e quasi di oblio: un fenomeno unico nella storia delle lingue. La Storia della lingua ebraica di Angel Sáenz-Badillos è stata definita "la più completa mai scritta" (Sh. Morag, Hebrew University di Gerusalemme) ed è la guida più ricca e aggiornata a una vicenda storica il cui interesse e la cui importanza vanno ben oltre l'ambito della linguistica.

giovedì 22 marzo, ore 17.30

Presentazione del volume Primo Levi. Scrittura e testimonianza (LibriLiberi, 2006)

Valerio Marchetti, docente di Storia della Shoah nell'Università di Bologna, ne parla con l'autore David Meghnagi, docente di Psicologia Clinica nell'Università di Roma III.
In collaborazione con l'Università Primo Levi di Bologna

L'opera di Levi è un grandioso esempio del tentativo di "ricomporre l'infranto" e dell'impossibilità di portare a compimento tale processo. A dispetto del misurato ottimismo che accompagna il lettore delle prime opere, Levi ha consegnato alla poesia un'immagine di segno opposto, segno appunto dell'impossibilità di ricomporre il dolore di cui è intessuta l'esperienza della sua generazione, che gli autori, nei loro diversi contributi, affrontano da prospettive e angolature diverse.

giovedì 3 maggio, ore 17.30

Presentazione del volume
Israele nonostante tutto (Longanesi 2005)

Ne parla l'autore Stefano Jesurum, giornalista e caporedattore di Sette, magazine del Corriere della Sera.

Il "diario di viaggio" di un autore che sente con forza l’affinità sentimentale con Israele, terra da cui provengono i suoi avi, e la sua realtà. Questo non gli impedisce di vedere gli odi, i pregiudizi, la violenza di certe prese di posizione della politica israeliana.
Un viaggio di confronto e di speranza, nel quale l'autore incontra politici, scrittori, artisti e gente comune: israeliani, palestinesi e arabi.

Data in via di definizione

Dreyfus. L'affaire e la Parigi fin de siècle nelle carte di un diplomatico italiano

Mostra documentaria nel centenario della riabilitazione di Alfred Dreyfus
In collaborazione con Comune di Forlì
Biblioteca "A. Saffi" Fondo Piancastelli
Alliance Française di Bologna

La drammatica vicenda del capitano dell'esercito francese Alfred Dreyfus di origine ebraica, arrestato brutalmente il 15 ottobre 1894 con l'accusa di alto tradimento e riabilitato il 12 giugno 1906, viene ricostruita attraverso l'interessante e ampio materiale dell'archivio del marchese Raniero Paolucci di Calboli - recentemente donato alla Biblioteca Comunale di Forlì - che, in qualità di Primo Console dell'Ambasciata italiana in Francia all'epoca dell'esplosione del tragico caso, raccolse una vasta documentazione sul grande movimento di opinione creatosi intorno all'affaire: giornali, libelli, manifesti, fogli satirici. La scientificità applicata alla manipolazione dell'opinione pubblica, l'uso dell'immagine e della parola come veicoli di influenza e di pressione, lo schieramento delle forze intellettuali a supporto di una causa politica emergono da queste carte con straordinaria leggibilità.