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MEB - Museo Ebraico di Bologna

via Valdonica 1/5
40126 Bologna
Italy
Tel. +39 051.2911280
Fax +39 051.235430
email: info@museoebraicobo.it

 

ANOTHER COUNTRY. Momenti di vita di ebrei in diaspora

In occasione della XVIII edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, e ispirandosi al tema di quest’anno Diaspora, identità e dialogo, domenica 10 settembre il Museo Ebraico di Bologna inaugura la mostra "Another Country | Momenti di vita di ebrei in diaspora". La mostra è costituita da due serie fotografiche inerenti all’abbigliamento e alle cerimonie nuziali degli ebrei in diaspora corredate di ampie descrizioni e messe gentilmente a disposizione dal Museo Beit Hatfutsot di Tel Aviv, una delle più importanti istituzioni culturali di Israele dedicata alla storia e alla documentazione del popolo ebraico, e fanno parte della collezione del Centro di Documentazione Bernard H. e Miriam Oster. Museo Ebraico di Bologna 10 settembre - 10 dicembre 2017. Ingresso libero

Dettagli dell'evento

Quando

dal 10/09/2017 alle 12:00
al 10/12/2017 alle 18:00

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ANOTHER COUNTRY
Momenti di vita di ebrei in diaspora

 

Capsule Exhibits by Beit Hatfutsot,
The Museum of the Jewish People, Tel Aviv

Museo Ebraico di Bologna
10 settembre - 10 dicembre 2017

 

mostra gece 2017La mostra è costituita da due serie fotografiche inerenti all’abbigliamento e alle cerimonie nuziali degli ebrei in diaspora corredate di ampie descrizioni e messe gentilmente a disposizione dal Museo Beit Hatfutsot di Tel Aviv, una delle più importanti istituzioni culturali di Israele dedicata alla storia e alla documentazione del popolo ebraico, e fanno parte della collezione del Centro di Documentazione Bernard H. e Miriam Oster.

La scelta operata dal Museo Ebraico di Bologna di esporre queste due serie in particolare è motivata dall’intenzione di offrire al pubblico un’idea immediata di quello che ha rappresentato nel passato e rappresenta ancora oggi l’ebraismo in diaspora: cosa più evidente dell’abito -per la festa o per la quotidianità- o della cerimonia nuziale -momento per eccellenza teso tra gli antipodi della tradizione e della moda- per illustrare la coesistenza dagli esiti talvolta inaspettati e apparentemente conflittuali tra nazionalità acquisita ed ebraismo?

Le circa quaranta fotografie, tra ritratti e scatti di gruppo, sono l’occasione per cogliere momenti di vita degli ebrei nelle varie comunità sparse tra l’Europa, l’Africa e l’Asia e ci restituiscono l’immagine di un popolo che, pur unito nel legame con le proprie tradizioni, si amalgama con la società ospitante fino a perdere i segni esteriori della propria identità o, al contrario, conserva i propri segni distintivi abbinandoli all’abito comune e contemporaneo al luogo e al momento in cui vive.

Le ampie e attente didascalie fornite dal Beit Hatfutsot informano sulle storie e le situazioni ritratte nelle fotografie. Uomini, donne, studenti, sportivi, lavoratori, borghesi, militari, contadini, su alcuni di loro si allunga l’ombra dell’antisemitismo razzista, con la stella gialla imposta dal Terzo Reich, altri, posta fine alla diaspora e fatto “ritorno” in terra d’Israele, celebrano il loro matrimonio con l’uniforme dell’esercito inglese, sotto una bandiera israeliana tesa in alto a formare il tradizionale baldacchino (chuppah).

Con Diaspora si intendono gli stanziamenti, volontari o coatti -galut, esilio-, di parte della popolazione ebraica fuori dalla terra di Israele, stanziamenti che avvennero soprattutto in tre momenti storici: la distruzione del Primo Tempio ad opera dei Babilonesi nel 586 a.e.v, la formazione e la successiva divisione dell’impero macedone (prima metà del IV sec. a.e.v.), la conquista di Gerusalemme da parte di Tito nel 70 e.v. con la distruzione del Secondo Tempio e le successive rivolte giudaiche culminate con la sconfitta di Bar Kochba nel 135 e.v. ad opera dell’imperatore Adriano, che inflisse agli ebrei sanzioni durissime.

Per l’ebreo in diaspora la terra di Israele resta la patria ideale alla quale aspirare. Una patria che alcuni ritrovano nella Torah, il Libro dei Libri, la matrice di tutta la cultura, la religiosità e le tradizioni mostra gece 2017_2ebraiche, altri sentono invece il bisogno di riottenere concretamente, riconoscendosi nei movimenti sionisti che, sulla fine dell’800, cercano di trovare una risoluzione pragmatica e razionale ai pogrom dell’Europa orientale e all’emarginazione generalizzata ovunque e sostanziano di ideale ritorno alla terra dei padri e di ossequio all’autentica missione dell’ebreo la scelta di collocare la patria rifondata proprio là, in Israele, da dove erano partiti agli albori della loro storia.
Sia la vita in diaspora, sia il ritorno in Israele, l’alyah, sono spesso costellati di dolore e nostalgia, lacerati tra i due poli opposti dell’assimilazione e della difesa estrema della propria identità.
Le fotografie della mostra Another Country | Momenti di vita di ebrei in diaspora fanno parte della collezione del Centro di Documentazione Bernard H. e Miriam Oster del museo Beit Hatfutsot di Tel Aviv, una delle più importanti istituzioni culturali di Israele dedicata alla storia e alla documentazione del popolo ebraico.

Più che un museo, Beit Hatfutsot di Tel Aviv -   Museo del Popolo Ebraico è un centro vitale dedicato al racconto e alla documentazione della storia del popolo ebraico. Attraverso esposizioni innovative, tecnologie all'avanguardia, programmi ed esperienze originali, il Beit Hatfutsot rafforza l'identità ebraica e costruisce connessioni in tutto il mondo celebrando 4.000 anni di vita, cultura e storia ebraica.
Il Bernard H. and Miriam Oster Visual Documentation Center lavora sistematicamente al catalogo di fotografie e film ineguagliabili che documentano la vita ebraica, la sua storia, il suo patrimonio culturale. Il Museo Beit Hatfutsot mantiene un database digitale (dbs.bh.org.il), che vanta milioni di articoli tra cui foto, alberi genealogici, film, registrazioni, storie comuni, i significati dei cognomi ebraici, le biografie e un dizionario di termini della popolazione ebraica. I database del Museo aiutano a collegare il popolo ebraico alle proprie radici e a rafforzare sia la loro personale identità ebraica che quella collettiva.

 

in collaborazione con: Beit Hatfutsot-The Museum of Jewish People
con il contributo di: G.D
con il patrocinio di: Città Metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, Regione Emilia-Romagna

 

da domenica a giovedì: 10.00 | 18.00
venerdì: 10.00 | 16.00
sabato e festività ebraiche: chiuso

ingresso gratuito

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