Itinerari ebraici in Italia e in Europa

Organizzazione Museo Ebraico di Bologna in collaborazione con le locali Comunità Ebraiche

Non è garantita l'osservanza dello shabbath e delle mitzvoth.

domenica 29 ottobre e domenica 26 novembre

Milano: visita alla mostra "Omanut". Cento anni di arte e di vita. Israele: 1906-2006
Guidato da Franco Bonilauri, direttore MEB e da Stefano Chiorboli del MEB

OMANUT in ebraico vuol dire ARTE. L'arte israeliana è dunque protagonista della più ampia mostra mai allestita su questo tema, che comprende anche ben 10 installazioni appositamente create da giovani artisti accanto a oltre 150 opere di grandi nomi del passato più o meno recente.
Il visitatore verrà condotto attraverso tutta la storia dell'arte israeliana a partire dalla fondazione dell'Accademia Bezalel a Gerusalemme nel 1906 fino ai giorni nostri, in un percorso a ritroso che permetterà di capire la realtà di oggi guardando alle opere di ieri, provenienti dai grandi musei israeliani (il Museo di Israele a Gerusalemme e il Museo di Tel Aviv) e da grandi collezioni private come quella di Yossi Hachmi.
Israele oggi è un laboratorio di sintesi fra culture di tutto il mondo alla continua ricerca di un equilibrio tra l'Occidente e il Medio Oriente, oltre che tra le molteplici tensioni creative interne e la continua immigrazione che ha dato vita al Paese. In un secolo di vita, l'arte israeliana, pur nella varietà d'ispirazione, ha trovato la propria essenza, dando alle proprie produzioni un'impronta originale e un carattere comune. Israele è un Paese reale e reale è la sua arte.

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domenica 25 febbraio 2007
Ancona e Senigaglia

A cura di Enza Maugeri, curatore MEB, organizzazione Stefano Chiorboli del MEB
In collaborazione con la Comunità Ebraica di Ancona

Il percorso ebraico nelle Marche, tra Ancona e Senigallia, riveste particolari motivi di interesse e di ricchezza di testimonianze di una presenza ebraica che in questi territori si data a fine Duecento e che diede avvio a una fiorente attività economica, basata sui commerci dei tessuti e sulle derrate alimentari, e a un'intensa vita culturale. Ad Ancona, la dimensione della popolazione ebraica, tra XVII e XVII secolo, fu una delle più rilevanti della Penisola e la città fu sede di uno dei ghetti più estesi sotto il dominio pontificio. L'edificio di via Astagno racchiude le due preziose sinagoghe: quella di rito levantino, inaugurata nel 1876, con arredi della precedente sinagoga seicentesca e l'aròn barocco, e il prezioso tempio di rito italiano, con aròn monumentale.
Risale alla metà del XV secolo un insediamento stabile di ebrei a Senigallia, che nel 1634 edificarono la loro sinagoga nel momento dell'istituzione del ghetto. Tale edificio, che ha visto aggiunte e modifiche nel corso dei secoli successivi, è ancora sede della sinagoga italiana, arricchita di preziosi arredi. Interessante anche il piccolo cimitero ebraico ottocentesco.

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domenica 11 marzo 2007
Pesaro e Urbino

A cura di Enza Maugeri, curatore MEB, organizzazione Stefano Chiorboli del MEB
In collaborazione con la Comunità Ebraica di Ancona

Agli inizi del Trecento si data nelle due città marchigiane di Pesaro e Urbino una presenza ebraica, legata ai duchi di Montefeltro prima e ai Della Rovere poi, che vide momenti di splendore culturale, in particolare con la florida attività tipografica.
L'itinerario comprende sia la visita alla Scola Levantina di Pesaro, commissionata e finanziata nel 1570 dal noto mecenate Mordekhai Volterra, grande effetto scenico, con cupola, colonne e sopraelevazioni, che all'ex ghetto istituito nel 1632 e al suggestivo cimitero ebraico, recentemente restaurato. La seicentesca sinagoga di Urbino, famosa per il suo aròn del XV secolo e molto elegante nella sua architettura classica, resta il principale segno di una antica comunità. La visita alle collezioni artistiche del Palazzo Ducale di Urbino darà l'occasione di raccontare la storia antiebraica illustrata nella famosa predella di Paolo Uccello sulla profanazione dell'ostia (1468).

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domenica 22 – giovedì 26 aprile 2007
Berlino

A cura di Franco Bonilauri, direttore MEB

Berlino rappresenta in Europa una fra le più importanti capitali dell’ebraismo, con una ricchissima presenza di monumenti e testimonianze fondamentali: il quartiere ebraico; la monumentale sinagoga ottocentesca sull'Oranienburger Strasse, la più grande della città, fortemente danneggiata durante il nazismo e negli anni 1988-1995; il cimitero storico; il recente Museo Ebraico con la straordinaria architettura di Daniel Libeskind; il percorso sulle tracce di artisti e letterati. In alcuni luoghi storici ed espositivi sono leggibili gli avvenimenti e le conseguenze delle persecuzioni naziste. Il viaggio sarà anche l'occasione per visitare alcuni luoghi storici di Berlino e per cogliere anche l'atmosfera di questa capitale in rapida trasformazione, che dopo l'unificazione è diventata uno dei luoghi più emozionanti d'Europa, con i nuovi quartieri mondani ad ovest e con la famosa Potsdamer Platz dal sapore futurista.

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domenica 20 maggio 2007
Pisa e Livorno

A cura di Franco Bonilauri, direttore MEB, organizzazione Stefano Chiorboli del MEB In collaborazione con la Comunità Ebraica di Pisa

A Pisa è ancora percorribile il quartiere ebraico ed è visitabile la sinagoga. La Nazione Ebrea di Livorno, di origine sefardita, ha avuto nella città tra XVII e XVIII secolo un ruolo fondamentale nell’economia, nella cultura e nell’arte. Questa presenza è ancora oggi viva e raccontata anche nel Museo Ebraico di Livorno, ricco di oggetti e materiali, e nel nuovo Tempio.

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domenica 27 – mercoledì 30 maggio 2007
Budapest

A cura di Franco Bonilauri, direttore MEB

A Budapest vive la comunità ebraica più popolosa e attiva dell’Europa Centrale che sta conoscendo in questi anni un vero e proprio rinascimento. Il percorso ebraico nella città è molto ricco di testimonianze: l’antico quartiere ebraico; la sinagoga maggiore, la più grande d’Europa, costruita nel 1859 in stile neo-moresco, che può ospitare fino a tremila persone; il Museo Ebraico sulla storia delle comunità ebraiche ungheresi, recentemente ampliato e rinnovato; il cimitero ebraico, sistemato nel 1893, con rilevanti tombe liberty; di recente istituzione il Centro di Documentazione sulla Shoah.

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domenica 27 maggio 2007
Roma: Visita alla mostra "Chagall delle meraviglie" e al Museo Ebraico

La pittura-poesia di Chagall arriva a Roma al Complesso del Vittoriano. L'artista di origine russa, nato nel 1887 a Vitebsk, rappresenta un tassello importante dell'arte a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento. La sua opera non si colloca in una corrente determinata: quello di Chagall è un mondo di sogno dove gli oggetti reali vengono accostati tra loro in maniera surreale, dando sfogo, con colori simbolici, alla sua fervida immaginazione. La sua poetica nasce dall'esperienza di "frontiera" all'interno della quale egli si trova a vivere: da una parte la tradizione ebraica in cui ha fede, dall'altra il richiamo delle avanguardie del secolo che risentono della drammaticità della rivoluzione russa e della strage dell'Olocausto. Le circa duecento opere proposte dal Vittoriano costituiscono un percorso nell'interiorità di un artista, di una personalità del tutto innovativa davanti alla quale non si può che provare una consapevole meraviglia. L'itinerario comprende anche la vista al Museo Ebraico di Roma, recentemente ampliato e rinnovato, con una ricca collezione di tessuti, argenti, arredi, documenti.

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