Mostre itineranti

Il Museo Ebraico di Bologna mette a disposizione di enti museali, istituzioni culturali, scuole, biblioteche, sinagoghe e altri luoghi pubblici alcune fra le mostre curate nel corso degli anni.

Le mostre itineranti e temporanee, infatti, sono parte fondamentale del panorama di attività di comunicazione di un museo. Proprio come i musei possono avere mille facce diverse (dai musei conservativi, ai musei di ricerca, dai musei d'arte ai musei storici), anche le mostre si propongono al pubblico con toni e modalità diverse.

Le mostre meb, infatti, sono adattabili in spazi differenti e, a richiesta, possono essere corredate da materiali informativi o accompagnate dal personale che le ha curate. Sarà anche possibile ricevere gli strumenti necessari per realizzare una attività di ricerca grazie a suggerimenti bibliografici offerti dalla Biblioteca del museo.

Sono disponibili

Ebrei di Salonicco 1492-1943: la diplomazia italiana e l'opera di rimpatrio

La mostra si incentra principalmente sul salvataggio dei 350 ebrei italiani a Salonicco nel 1943, grazie all'azione dei Consoli italiani Guelfo Zamboni - oggi iscritto a Gerusalemme nell'elenco dei "Giusti tra le Nazioni" - e Giuseppe Castruccio e alla collaborazione del Capitano Lucillo Merci.

Nel 1941 vivevano in Grecia circa 80.000 ebrei: la maggioranza, circa 56.000, concentrati nella città Salonicco, nella zona di occupazione tedesca, mentre 3.400 in Tracia e Macedonia orientale, sotto l'occupazione bulgara. Il resto, circa 20.000 persone, vennero a trovarsi sotto l'occupazione italiana. In Italia l'antisemitismo fu istituzionalizzato dallo Stato con le leggi razziali del 1938, poi estese a tutti i possedimenti coloniali italiani.. Dopo l'inizio dell'occupazione della Grecia, tuttavia, per le autorità di occupazione italiane, travolte dalla necessità di far fronte alla crisi economica dilagante, alla carestia e alla crescente ostilità popolare, la persecuzione antiebraica passò in secondo piano e non costituì l'elemento centrale della loro politica. Al contrario, nella zona controllata dai tedeschi, la persecuzione antisemita costituì un obiettivo primario della politica di occupazione: la città di Salonicco divenne il laboratorio per la eliminazione della più grande comunità ebraica della Grecia.

Tra il 15 marzo e il 10 agosto del 1943, i tedeschi deportarono ad Auschwitz-Birkenau, con crudeltà e violenza, quasi tutta la comunità ebraica di Salonicco. Si salvarono da questo massacro solo i cittadini che potevano vantare un passaporto di nazione neutrale o non invasa dalla Germania. In questo complesso contesto si inserisce l'azione diplomatica del Consolato Generale italiano a Salonicco nelle persone prima del Console Guelfo Zamboni, che lo diresse dal febbraio 1942 al 18 giugno 1943, e in seguito del Console Giuseppe Castruccio. Il Console Zamboni molto si adoperò per sostenere la discussione con la controparte tedesca, per preparare i documenti necessari, per organizzare le partenze e portare a termine i rimpatri degli aventi diritto e dei loro beni mobili in tempo utile. Si trattava di 281 cittadini ebrei con cittadinanza italiana a pieno titolo.

Scheda tecnica in breve

16 pannelli
Catalogo: no
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Unknown/Sconosciuto e altre storie

Personale di Rutu Modan

Rutu Modan, nata in Israele, è autrice di fama internazionale, nota anche come illustratrice per riviste e libri per bambini, pubblica fumetti e illustrazioni ormai da una ventina d'anni. Nel 1995 dà vita insieme ad Yirmi Pinkus al gruppo Actus Tragicus, che si autoproduce nel tentativo di diffondere una forma di fumetto, ancora inedita in Israele.
Ha suscitato in Italia un vivo interesse con Unknown/Sconosciuto - pubblicato in anteprima mondale da Coconino Press nel 2006 - in cui Rutu Modan con il suo stile essenziale ed elegante riesce a catturare i dettagli di una realtà colta nei suoi aspetti più banali, sullo sfondo di un paese che aspira con fatica alla normalità.
Sconosciuto è il corpo di un uomo morto in un attentato a Tel Aviv che fa incontrare i due protagonisti, ma sconosciuti sembrano essere anche Kobi e Numi, che solo lentamente sembrano riuscire, attraverso un sottile e fragile legame fra loro, a ritrovare se stessi. Da questo evento scaturisce una metaforica ricerca, cui fa da sfondo la nuova società israeliana, con tutte le sue luci, le sue ombre e le sue contraddizioni. Un disegno dal tratto essenziale, uno stile di commovente lucidità che coglie con inesorabile esattezza i rapporti tra i personaggi e lo spazio in cui vivono e si muovono.

Scheda tecnica in breve

51 disegni
Catalogo: no
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La Brigata Ebraica in Romagna 1944-1946
Attraverso il Mediterraneo e l'Italia per la libertà

La brigata ebraica in Emilia-Romagna

La mostra è una edizione integrata di quella presentata nel giugno 2003 a Roma (La Brigata Ebraica in Italia 1943-1945. Attraverso il Mediterraneo per la libertà), incentrata sulle vicende e sui fatti più salienti legati al passaggio del Jewish Brigade Group lungo la Linea Gotica e in Romagna. Attraverso mappe, militaria, documenti d'epoca e testimonianze si fa luce su una pagina ancora poco conosciuta della storia d'Italia e della storia degli ebrei in Italia: si apprfondiscono le vicende della Brigata Ebraica, affascinante nella sua unicità, tanto che la stessa meraviglia che ha pervaso gli ebrei italiani scampati alle persecuzioni nel vedere soldati con divise inglesi e mostrine inglesi e con su cucita una Stella di Davide e la mostrina del Jewish Brigade Group che parlavano tra di loro in lingua ebraica, tocca molti dei visitatori di questa esposizione.

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Ventiquattro pannelli con testi e foto
Catalogo: si
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Ghetti e giudecche in Emilia-Romagna

Il ghetto di Bologna

Fra memoria e luoghi tangibili, il tema dei ghetti e delle giudecche è emblematico: i quartieri ebraici infatti hanno segnato in modo inconfondibile vaste aree dei nostri centri storici, spesso le parti più antiche e significative.
Nella Regione Emilia-Romagna, sotto il profilo urbanistico, 32 sono le località nelle quali si è reperito un quartiere abitato in antico dagli ebrei, ma soltanto 11 furono i ghetti veri e propri, a Correggio, Guastalla, Reggio-Emilia, Finale Emilia, Carpi, Modena, Bologna, Cento, Ferrara, Lugo, Rimini. La mostra vuole porre l'attenzione anche sui complessi temi del recupero urbanistico, del restauro edilizio e del riuso di queste porzioni del tessuto urbano, luoghi di memoria della vita e della storia degli ebrei nel nostro territorio regionale.

Scheda tecnica in breve

Cinquanta fotografie a colori con apparati didascalici in italiano
Catalogo: si
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Le sinagoghe in Emilia-Romagna

La sinagoga di Modena

Attualmente sono 6 le sinagoghe attive in Emilia-Romagna, a Bologna, Parma, Modena, Soragna, due Ferrara, alle quali si aggiungono 4 edifici sinagogali non più attivi, una a Reggio Emilia, due a Carpi e una Ferrara: si tratta di monumenti complessi, dei quali la mostra illustra le vicende storiche, l'impronta stilistica e ne mette in evidenza i patrimoni degli arredi lignei, tessili e dei corredi cerimoniali in argento.

Scheda tecnica in breve

Cinquanta fotografie a colori con apparati didascalici in italiano
Catalogo: si
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Cimiteri ebraici in Emilia-Romagna

cimitero ebraico

La mostra sui cimiteri ebraici di Monticelli d’Ongina, Fiorenzuola d’Arda, Busseto, Soragna, Fidenza, Parma, Cortemaggiore, Reggio Emilia, Scandiano, Correggio, Guastalla, Novellara, Modena, Carpi, Finale Emilia, Bologna, Cento, Ferrara, Lugo intende portare l'attenzione su un rilevante patrimonio culturale, non sempre sufficientemente valorizzato e che necessita di una più attenta opera di tutela e di conservazione.
La mostra evidenzia le vicende storiche di questi luoghi, strettamente legate a quelle dell'insediamento ebraico di cui erano espressione, e la caratteristica di "archivi" da cui ricavare le dinamiche dei gruppi familiari ebraici.

Scheda tecnica in breve

50 fotografie e apparati didascalici in italiano
Catalogo: si
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Feste e Vita Ebraica
Le opere di Emanuele Luzzati del Museo Ebraico di Bologna

Disegno di Luzzati su Bologna

Le opere di Emanuele Luzzati del Museo Ebraico di Bologna sono state realizzate per la grande mostra Arte e cultura ebraiche in Emilia-Romagna (1988). Le opere di grandi dimensioni raffigurano alcuni aspetti della vita ebraica (il matrimonio, il rabbino, la scuola, il cimitero), insieme ad alcune delle principali festività (il Seder di Pesach, Sukkoth, Rosh-ha shanà).

Scheda tecnica in breve

12 pannelli ciascuno di cm. 170 x 90, dipinti a tecnica mista
Catalogo: si
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Sono rivolte a:

Altre indicazioni

Servizi che possono essere offerti:

Costi a carico dell'utente

Informazioni

Informazioni sui contenuti, sulle note tecniche, sulle modalità di prestito e i costi si possono richiedere alla curatrice del meb: Vincenza Maugeri (tel. +39.051.65.69.003, mail: vmaugeri@museoebraicobo.it)