
Produzione originale del maestro ceramista che riprende alcuni motivi più tipici del repertorio faentino quattrocentesco.
Il piatto presenta nella larga tesa i moduli orientaleggianti della decorazione detta a "palmetta persiana", legata a stilemi di gusto mediorientale, derivati anche dall'iconografia tessile. Di moda a Faenza nell'ultimo quarto del Quattrocento, la si trova specialmente su ceramiche di produzione elitaria, soprattutto piatti estremamente raffinati e su gameti, cioè le ceramiche per dono nuziale.
Al centro è dipinta una sfera attorno alla quale si dispone un motivo composto da due triangoli che intersecandosi formano la stella di Davide (Maghen David).