60° anniversario dello Stato di Israele
                                          maggio - luglio 2008

Nel maggio 2008 cade il 60° anniversario della fondazione dello Stato di Israele. Era infatti il 14 maggio del 1948 quando David Ben-Gurion proclama a Tel Aviv la nascita ufficiale del nuovo Stato. Nel 1949 sisvolgono le prime elezioni: David Ben-Gurion viene eletto Primo Ministro, alla testa di un governo di coalizione. La prima Knesset (Parlamento) si riunisce a Gerusalemme. Chaim Weizmann viene eletto Presidente di Israele dalla Knesset. Lo stato di Israele viene accettato dalle Nazioni Unite come 59° membro. Gerusalemme, divisa tra Israele e Giordania, è dichiarata capitale. Si assiste all'immigrazione di massa dall'Europa nell’immediato dopoguerra: cominciano ad arrivare ebrei anche dai paesi arabi. Negli anni 1948-52, arrivano 687.000 ebrei in Israele che raddoppia la sua popolazione ebraica.

Oggi Israele sul suo territorio di soli 20.255 kmq conta circa 6,5 milioni di abitanti, una popolazione relativamente giovane, con tassi di natalità e di fecondità sostenuti, tipici dei paesi in via di sviluppo. Relativamente alla sua popolazione, Israele è una delle nazioni al mondo col più largo bacino di assorbimento di immigranti, in cerca di democrazia, libertà religiosa e opportunità economiche. Israele ha due lingue ufficiali: l'ebraico e l'arabo.

E' dunque un Paese di immigrati esistente da soli 60 anni, un breve periodo storico, nel quale, tuttavia, la cultura israeliana intesa in tutti i suoi vari aspetti  è il frutto della creazione culturale di coloro che risiedono in “Terra d’Israele” dalla fine del XIX secolo, momento in cui iniziarono le aliyòt, le immigrazioni di gente del movimento sionista che volevano costituire un proprio stato.

Gli israeliani che avevano fondato lo Stato, quelli che credevano nella creazione di una nuova società, di una nuova cultura ed erano riusciti nella loro missione, auspicavano che, chi fosse giunto in seguito avrebbe fatto come loro. Quando la società israeliana era impegnata a fondare uno stato e una società, anche la cultura era ampiamente coinvolta.

A questo punto la cultura israeliana era pronta per entrare nella fase più affascinante della sua evoluzione. Dopo il melting pot, dopo il pluralismo culturale, la multietnicità, ecco giunto il tempo della sintesi o fusione culturale. Così l’Israele degli ultimi anni è oggi considerato come il più grande laboratorio culturale al mondo. Sulla scena mondiale, infatti, oggi Israele si presenta come un Paese fortemente sviluppato, con uno standard scientifico e culturale  molto elevato. 

Il Museo Ebraico di Bologna, in occasione dell’ importante ricorrenza del 60° e per sottolineare proprio il valore culturale di questo giovane Paese, organizza una serie di eventi, che si terranno tra  maggio e luglio 2008, e che hanno come punti centrali la mostra fotografica sul grande fotografo Robert Capa - Fotografie da Israele 1948-1950, una Rassegna cinematografica dedicata al cinema di Israele di oggi e un programma estivo di incontri con gli scrittori di Israele.


Scarica il programma (in PDF, peso 2,33 MB):  60° Stato Israele, maggio - luglio 2008