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Introduzione

Che cosa significava sposarsi in una comunità ebraica dell'Italia del Cinquecento? Quale rapporto esisteva tra sentimenti, interessi familiari, prescrizioni religiose e strategie economiche? E perché il matrimonio ebraico suscitava tanta attenzione negli ambienti teologici cristiani?

Attraverso un dialogo tra due prospettive di ricerca, l'incontro ricostruisce il significato del matrimonio ebraico nella prima età moderna. Da un lato, contratti matrimoniali (ketubbot), registri di dote, testamenti e atti notarili restituiscono la vita concreta delle famiglie ebraiche: le trattative che precedevano le nozze, il ruolo delle donne, la gestione del patrimonio, i conflitti e le solidarietà che si sviluppavano intorno alla formazione di una nuova famiglia.

Dall'altro, trattati teologici e testi controversistici mostrano come il matrimonio ebraico fosse osservato, interpretato e discusso nel contesto della Riforma e della Controriforma, divenendo un terreno privilegiato di confronto tra le due religioni.

L'incrocio tra queste fonti permette di superare stereotipi e letture astratte, restituendo tutta la complessità di un'istituzione nella quale norme religiose, sentimenti, interessi economici e relazioni sociali si intrecciavano profondamente.

In occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, dedicata quest'anno al tema dell'Amore, la conferenza offrirà al pubblico uno sguardo inedito sul matrimonio ebraico come esperienza vissuta e come oggetto di osservazione da parte della cultura cristiana, mostrando come due mondi diversi si siano incontrati, confrontati e talvolta fraintesi attraverso una delle istituzioni fondamentali della vita sociale.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Ultimo aggiornamento: 19-09-2026, 01:21