Introduzione
UN GIOVEDI ALLA VOLTA. Seminario per conoscere il mondo ebraico
In collaborazione con il Dipartimento di Storia Culture Civiltà - Unibo
Guido Bartolucci, Università di Bologna
Tra la fine del Medioevo e la prima età moderna, la mobilità rappresentò una delle condizioni fondamentali dell’esperienza ebraica. Espulsioni e persecuzioni costrinsero intere comunità a spostarsi, ma accanto alle migrazioni forzate esisteva una mobilità continua di mercanti, rabbini, medici, studenti, libri e manoscritti, che collegava tra loro l’Europa e il Mediterraneo.
L’intervento mostrerà come questi spostamenti non produssero soltanto dispersione, ma anche nuove forme di connessione e di creatività culturale. L’incontro tra tradizioni sefardite, italiane, ashkenazite e mediterranee favorì infatti la circolazione di testi e idee e contribuì profondamente alla trasformazione della cultura ebraica.
La mobilità ebbe un ruolo decisivo anche nella diffusione della Qabbalah e nello sviluppo della filosofia e del pensiero ebraico: dalla diaspora degli ebrei iberici alle reti che unirono la penisola italiana, l’Impero ottomano e l’Europa centro-settentrionale, uomini e libri attraversarono frontiere politiche e religiose, creando nuovi centri di studio e nuovi linguaggi intellettuali.
La storia degli ebrei nell’età moderna può così essere letta non soltanto come storia di minoranze insediate in singoli luoghi, ma come storia di una società profondamente mobile, costruita attraverso relazioni, scambi e connessioni a distanza.
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Ultimo aggiornamento: 03-10-2026, 22:34
